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Harlem, New York guida di viaggio
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Fermate Metropolitana Vicine: 110 st – Cathedral Pkwy
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Fondato nel 1658 dagli Olandesi che gli conferirono il nome di Nieuw Haarlem, in onore di un’omonima città dei paesi bassi, divenne nel tempo uno dei quartieri più multi etnici della città, ospitando principalmente immigrati afro-americani e ispanici. Da non dimenticare anche la presenza di nostri connazionali a partire dai primi anni del 1900.
Questo grande neighborhood si estende a Manhattan, a nord di Central Park toccando sia la riva est ovvero l’Hudson sia l’East River.

harlem

A seguito della fortissima immigrazione di afroamericani, ben presto divenne il centro nevralgico della cultura nera di New York e di tutti gli Stati Uniti. Negli anni ’20 nacque proprio in queste strade il cosiddetto rinascimento di Harlem, un movimento culturale nero che si concentrava principalmente sulla musica Jazz. Solo negli anni ’50 inziò il fenomeno dell’immigrazione ispanica, andando così a trasformare il quartiere non più solo in una zona di lotta per i diritti civili, ma in un posto malfamato con continue guerre tra gang dove anche la mafia italiana fece il suo. Tanto che molti ancora oggi non amano particolarmente il suono della lingua italiana.
Ad Harlem si trasferì negli anni ’40 Malcolm Little, meglio conosciuto come Malcom X, uno dei più importanti attivisti per i diritti degli afroamericani. Quando fu assassinato nel febbraio del 1965, ai suoi funerali che si tennero sempre nel quartiere nero, parteciparono oltre 1.500.000 persone. A lui è intitolato il Lenox boulevard (Malcom X Boulevard).

harlem new york

Negli anni ’80 – ’90, il quartiere era decisamente povero e con elevatissimi tassi di criminalità. A partire da metà degli anni ’90 la “cura” del sindaco Rudolph Giuliani (politica della tolleranza zero) e la volontà della popolazione locale, resero senza Harlem un posto molto più vivibile, facendo registare un fortissimo calo della criminalità e soprattutto della microcriminalità. Resta tutt’ora la zona più povera e con il più elevato tasso di omicidi di Manhattan.

Visitare Harlem è obbligatorio. Harlem è un quartiere molto interessante che può essere apprezzato ancor più prendendo parte ai tour organizzati che spesso comprendono anche l’imperdibile messa gospel. Harlem di giorno è un posto assolutamente tranquillo, di notte è meglio evitare le strade buie e poco trafficate.
Da non perdere assolutamente la Columbia University, una dei più prestigiosi (e belli) atenei al mondo.
L’Apollo Theater inaugurato nel lontano 1913 che fu uno dei maggiori centri culturali del quartiere, qui iniziarono la loro carriera artisti del calibro di James Brown. La zona di Hamilton Heights è una delle più belle, qui vi costruirono la loro dimora tutti i più facoltosi abitanti di New York a partire dal 1880. Il Museo del Barrio celebra invece l’arte e la cultura latino-americana con esposizione di quadri, sculture e manufatti storici. Assolutamente da non perdere la Cattedrale di St. John the Devine, i cui lavori sono inziati nel lontano 1892 ed è stata completata solo per 1/3! Quando sarà terminata sarà la cattedrale più grande al mondo. Bella anche la più modesta Riverside Church e il Marcus Garvey Park.

Nessun tour di Harlem può considerarsi completo senza un pranzo o una cena da Sylvia’s, il più celebre ristorante della zona (328 Lenox Ave, metro 125th st. 1-2).

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